BARONE DI SERRAMARROCCO

La storia narra che nel 1624 Giovanni Antonio Marrocco grazie al contributo dato per sconfiggere la peste,ricevette da  re Filippo IV diede un feudo sul quale produrre vini di qualità per la Real Corte di Sicilia.
Da quelle stesse terre, nascono i vini di Serramarrocco, dove dal 2001 Marco di Serramarrocco, dopo una carriera come Lloyd’s broker a Londra, è tornato ed ha iniziato il progetto di riordino fondiario del fulcro dell’ex feudo.
 
L’azienda è posizionata alle pendìci del monte Erice a circa 350 mt. .s.l.m. dove l’ elevata escursione termica e le brezze marine provenienti dalla costa, concorrono a moderare le temperature estive del luogo ed a mitigarne gli inverni.
I vigneti sono pendenti di particolare fertilità, di medio impasto calcareo – argilloso parzialmente limoso e ricchi di scheletro su cui, da tempo immemorabile, si pratica una fiorente viticoltura di qualità. Tali condizioni creano la situazione ideale per produrre vini di estrema elenganza e qualità.
Molto innovativo lo studio del rapporto tra territorio e caratterizzazione dei vini. Uno studio di approfondimento, non solo propedeutico all’identificazione del cosiddetto “terroir”, ma anche alla progressiva realizzazione degli impianti di allevamento ad alta densità per ettaro, così da ottenere una bassa resa di produzione per pianta.