MARCO DONATI

Nel cuore del Trentino si estende la Piana Rotaliana, dove Marco, Emanuela e Elisabetta Donati sviluppano un progetto incredibile su un patrimonio varietale che poche regioni vantano di avere.
L’impegno è quello di portare a conoscenza tale patrimonio varietale autoctono tipico trentino e allo stesso tempo sperimentare nuovi vitigni.
Un vitigno al quale la famiglia è molto legata è il Teroldego dal quale si producono tre tipologie diverse tra loro. Il più importante è il Sangue du Drago ottenuto da vigne di 90 anni piantate dal bisnonno.
Ogni vitigno ha una sua zona di coltivazione ideale e il progetto prevede di riuscire a coltivare ogni cultivare nel suo terroir più appropriato.
Il lavoro risulta molto dispendioso in quanto il Trentino, orograficamente, è molto complesso e variegato e questo ne consegue che i vigneti sono distanti anche 50km da Mezzocorona e quindi molto diversificati fra loro. Questa differenza di terroir favorisce una ricchezza varietale di cultivar con cicli vegetativi diversificati. Ciò ci permette di organizzare in maniera ottimale le fasi di coltivazione e di programmare tranquillamente la raccolta delle uve, tassativamente manuale, in un lungo arco di tempo che può raggiungere e superare i quaranta giorni.